Secondo quanto riportato da pensionipertutti.it e da ANSA, il Consiglio dei Ministri ha approvato il 28 ottobre il disegno di legge di Bilancio, introducendo nuove misure sul fronte previdenziale che potrebbero entrare in vigore dal 2027.

Il testo prevede l’istituzione di un fondo da 850 milioni di euro dedicato alla flessibilità pensionistica, con l’obiettivo di consentire ai lavoratori di uscire anticipatamente dal mercato del lavoro a partire dai 64 anni di età con 36 anni di contributi. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni, per accedere a questa possibilità potrebbe essere necessario il ricalcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo.

Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha dichiarato che la platea potenziale potrebbe essere di circa 60mila lavoratori, una cifra inferiore rispetto agli 80mila beneficiari stimati in precedenza. Il provvedimento definitivo è previsto per gennaio 2027.
La Legge di Bilancio introduce anche una modifica alla rivalutazione delle pensioni, passando da tre a sei fasce. Le percentuali di rivalutazione saranno progressivamente più basse per le pensioni più elevate, consentendo di recuperare risorse per la Manovra.

Secondo indiscrezioni, il sistema di perequazione automatica sarà modificato riducendo il recupero dell’inflazione per gli assegni più elevati, con un possibile confronto in corso con le organizzazioni sindacali.

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