L’INPS ha fornito le istruzioni operative per i lavoratori dipendenti affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, con un grado di invalidità pari almeno al 74%, che abbiano fruito del congedo previsto dalla legge 18 luglio 2025, n. 106. La notizia è stata riportata da lavoroediritti.com.
La circolare n. 108 del 22 ottobre 2026 dell’Istituto chiarisce infatti le modalità per il recupero dei contributi relativi ai periodi di congedo non retribuito, rendendo possibile il riscatto o il versamento di contributi volontari. La normativa riguarda i lavoratori dipendenti pubblici e privati affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, con un grado di invalidità pari o superiore al 74%, che hanno fruito del congedo previsto dalla legge 18 luglio 2025, n. 106, entrata in vigore il 9 agosto 2025.
La legge consente infatti ai lavoratori di astenersi dal lavoro per il tempo necessario alle cure, fino a un massimo di 24 mesi nell’arco della vita lavorativa, con conservazione del posto di lavoro ma senza retribuzione. Durante il congedo è vietato svolgere altre attività lavorative e il periodo non è conteggiato nell’anzianità di servizio, né matura automaticamente contributi utili per la pensione.
Per i periodi di congedo fruiti ai sensi della legge n. 106/2025, è possibile il riscatto, con onere a carico del lavoratore, e, in alternativa, il versamento di contributi volontari. Il riscatto non rientra nei limiti del congedo per gravi motivi familiari previsto dalla legge n. 53/2000, né nei limiti per il riscatto delle interruzioni o sospensioni del rapporto di lavoro previsti dal decreto legislativo n. 564/1996. Il periodo da riscattare non deve essere già coperto da contribuzione obbligatoria, figurativa, volontaria o da precedente riscatto.